SCIPPI, BORSEGGI E RAPINE

( Del SISTEMA BANCARIO)

Dopo mesi e mesi, la Banca mi ha fornito il Rendiconto COSTI ANALITICI. Ce n’è voluta, fra incomprensioni con il mio diretto interlocutore, che non sapeva di cosa parlassi o chiedessi; ma poi fra tira e molla, picchia e mena, l’ Istituto è riuscito in questo sforzo.

Mi sono messo lì, con pazienza certosina, cercando di fare le cose a “modino” (come si esprime il mio interlocutore), per individuare i termini di Costo imputabili ai singoli Prodotti Finanziari e che riassumo nei seguenti:

Costi Ricorrenti

Costi di Transizione

Costi incidentali (performance)

Retrocessione Costi Ricorrenti

Da subito, mi sono reso conto che la questione era un pò ingarbugliata, cioè assolutamente non chiara. Mi sono stati imputati dei Costi che nulla avevano a che fare con il Risultato della mia Allocazione Finanziaria. Pensa e ripensa, per dare un ordine alle cose ho ritenuto seguire la metologia dei CTU (Consulenti Tecnici d’Ufficio) del Tribunale; vale a dire delle Risposte a delle Domande.

PRIMA DOMANDA. Vi è rispondenza fra i termini di Costo riportati nel Dettaglio Costi e Oneri con il Documento Informativo della Banca Distributrice e il Prospetto Informativo della Banca di Gestione?

NO Assolutamente! Anzi, vi sono termini coincidenti, ma altri per niente e quindi si deve andare per induzione. Esempio dove si riportano Costi Incidentali, non rilevabili in nessun Documenti si presume siano di “Performance”. Non è certo sotto l’aspetto formale un buon comportamento. Usare definizioni e termini formali diversi per Costi sostanzialmente simili alimenta il dubbio, sia fatto per creare opacità e scompiglio. Ci vorrebbe tanto poco usare la stessa metodologia. Ancora una volta, quando la Consob è chiamata ad approvare certi Documenti ci chiediamo a cosa pensi.

SECONDA DOMANDA. Le Sicav riportano nel KIID, la percentuale dei Costi di Gestione per retribuire l’ attività di gestione vera e propria e Amministrativa del Fondo; spese decurtate dal Patrimonio del Fondo e quindi nel NAV. E’ evidenziata questa Spesa ?

NO Assolutamente! In fin dei conti, queste Spese dovrebbero essere nel NAV. E allora cosa sono tutte quelle creste di Spesa che vanno ben al di là della percentuale del Costo di Gestione dichiarato!

TERZA DOMANDA. A supporto del Risparmiatore Vessato vi è sull’argomento una Indagine Consob “Discussion Papers”. E’ stata di aiuto?

NO Assolutamente! L’Organismo si è appiattito su Analisi e Studi di Morningstar; e se per la Società Americana ne può derivare un vanto, per la Consob sta a dimostrare la propria irrilevanza e inadeguatezza a difendere il Risparmiatore. Comportamento più idoneo ad una Repubblica del Bunga Bunga.

QUARTA DOMANDA. Il Rendiconto Investimenti: Rendicontazione Costi e Oneri nella sua formulazione Aggregata e il successivo Dettaglio Costi e Oneri dà una idea precisa del Risultato dell’ Investimento nell’anno di riferimento (2020) ?

NO ASSOLUTAMENTE! Se un Retail chiamasse in Tribunale una Banca per questo azzeccagarbugli di Costi, se chiamato come CTU a dirimere la materia, sinceramente non saprei che pesci pigliare.

QUINTA DOMANDA. Da tale Resoconto si salva proprio nulla, nulla ?

SI ASSOLUTAMENTE! La convinzione di una misera e incompetente Gestione Attiva.

Sono stato affascinato per anni dalla Teoria della Selezione della Specie. Squadre di Analisti Super Specializzati che vanno a spulciare le cifre dei Bilanci fino al buco del sedere; o buttare giù dal letto i vari Kalanick, Zuckerberg, Marcote, Bezos, Agrawal per farsi confessare i progetti futuri delle loro Aziende. Ma quando si va a vedere che tutto questo tramestio non riesce a superare il dolce far nulla di un Indice di Riferimento come nel mio specifico caso, il Benchmark è superato solamente per il 40 % dei singoli Asset (ma se considero il totale Costi, si scende sotto un misero 30 %), qui signori miei la Professionalità non esiste proprio. Qui si paga fuffa e aria fritta.

E’ una questione più volte ribadita, quella delle difficoltà dei “Gestori-Stragisti” a battere il Benchmark di riferimento di Fondi e Sicav da loro maneggiati. Cosa vuol dire ciò ? Che non facendo nulla per il 70 % dei casi si ha un Risultato migliore che non affidarsi alla Gestione Attiva. E se penso che questi “Gestori-Stragisti” mi stanno turlupinando annualmente una cifra quasi pari ad una Pensione media elargita in Italia, è necessario correre quanto prima ai ripari. Non sò quanti di quel popolo di eroi o parco buoi, termini non proprio in disuso o desueti, e meglio sarebbe definire “Pecoroni” si sono cimentati nei loro Diritti a chiedere il Dettaglio dei Costi dei loro Investimenti o Allocazioni. Visto che BanKitalia, Consob, Autorità di Controllo varie e soprattutto i Parlamentari sono in tuttaltre faccende affaccendati, per ignoranza sulla materia, incompetenza, menefreghismo, piaggeria e servilismo al Sistema Bancario.

Il dubbio è fondato. Lasciare una Gestione Attiva, improduttiva, con risultati mediocri e miseri appesantiti da Costi esosi e opachi; per ricorrere a Strumenti senz’altro più efficienti e con Costi sostenibili cme gli ETF.